Questa pagina riassume il comportamento delle funzioni disponibili nel progetto corrente. Non descrive la navigazione interna dell'area personale e non sostituisce messaggi, conferme e controlli che l'applicazione deve mostrare nel momento dell'azione.
RISULTATO ATTESO:
Un ambiente con identità dedicata, struttura filesystem, quota, configurazione web, pool PHP-FPM ed eventuale database iniziale.
NOTE:
La creazione può proseguire con WordPress o con una duplicazione. L'ambiente non è pronto finché l'intera catena richiesta non è conclusa. Un errore tardivo può lasciare risorse parziali e richiedere intervento tecnico.
RISULTATO ATTESO:
Accesso confinato ai file dell'ambiente con credenziali dedicate.
NOTE:
SFTP non fornisce una shell amministrativa. La radice del chroot non è scrivibile dal tenant; il lavoro avviene nelle directory predisposte. Conservare le credenziali in modo sicuro e cambiarle se esposte.
RISULTATO ATTESO:
Creazione di database registrati per l'ambiente, eliminazione dei database non principali e accesso ai database attivi autorizzati.
NOTE:
Il numero e le dimensioni ammessi dipendono dalle condizioni del servizio. L'eliminazione è distruttiva. Lo storico logico può essere conservato perché necessario a backup e restore.
RISULTATO ATTESO:
Una destinazione separata popolata tramite dump e import della sorgente.
NOTE:
La sorgente resta invariata. L'import non è una transazione globale e una destinazione parziale può richiedere eliminazione o ricreazione in caso di errore.
RISULTATO ATTESO:
Uso di una versione PHP ammessa dal nodo con pool dedicato all'ambiente.
NOTE:
La versione major.minor non garantisce gli stessi moduli, patch o impostazioni di un altro server. Il cambio conserva la configurazione del pool e riallinea i parametri gestiti, ma può avere limiti di rollback e impatto condiviso documentati nella sezione Server.
RISULTATO ATTESO:
Applicazione al pool dei valori gestiti per memoria, upload, tempi e processo manager.
NOTE:
I valori vengono validati e devono rispettare relazioni coerenti. Le direttive non gestite vengono preservate. Il supporto end-to-end del caso ambiente sospeso presenta un limite noto e non va assunto come universalmente verificato.
RISULTATO ATTESO:
Installazione WordPress nell'ambiente configurato, associata al database principale e alle credenziali previste.
NOTE:
Il workflow è specifico per WordPress e usa gli strumenti applicativi con l'identità del tenant dove possibile. Compatibilità di temi, plugin e versioni resta responsabilità del progetto applicativo.
RISULTATO ATTESO:
Una nuova destinazione con risorse proprie e una copia di contenuti e database previsti.
NOTE:
La destinazione non condivide automaticamente pool, quota o personalizzazioni amministrative con la sorgente. Nel caso WordPress viene eseguita una riconfigurazione della copia. Non esiste un rollback generale della duplicazione.
RISULTATO ATTESO:
Caricamento di file via SFTP e importazione dei dati attraverso gli strumenti disponibili.
NOTE:
Nel codice server analizzato non è presente un workflow unico e automatico “importa progetto”. L'operazione va trattata come combinazione di accesso file e database, con procedure da documentare nell'area utente. Non è una migrazione one-click garantita.
RISULTATO ATTESO:
Backup di file e database mentre l'ambiente resta operativo.
NOTE:
File e database possono cambiare durante il lavoro. La transazione del dump aiuta il singolo database compatibile, ma non rende atomica l'intera applicazione.
RISULTATO ATTESO:
Backup dopo il temporaneo instradamento del traffico web a una pagina tecnica.
NOTE:
Riduce le scritture HTTP, ma non blocca necessariamente SFTP, processi già avviati o attività esterne. Non è un freeze assoluto.
RISULTATO ATTESO:
Ricostruzione fotografica di file e database descritti nello snapshot compatibile.
PRIMA DI CONFERMARE:
NOTE:
Backup legacy senza snapshot non sono compatibili con il restore automatico. Un errore può richiedere intervento tecnico; non avviare retry ciechi.
RISULTATO ATTESO:
Disabilitazione temporanea del normale servizio e successivo ripristino delle configurazioni conservate.
NOTE:
La sospensione non elimina contenuti. Va distinta dalla manutenzione e dall'isolamento interno usato dal restore.
RISULTATO ATTESO:
Visualizzazione di una pagina tecnica al posto del sito, conservando l'ambiente per il lavoro previsto.
NOTE:
La manutenzione agisce sul percorso web e non equivale a fermare ogni processo applicativo o accesso tecnico.
RISULTATO ATTESO:
Visualizzazione delle misure disponibili per file, inode e database.
NOTE:
Le metriche possono essere aggiornate periodicamente. Spazio apparente dei file, blocchi quota e dimensione del database sono grandezze diverse.
RISULTATO ATTESO:
Rimozione delle risorse tecniche del servizio e aggiornamento del suo stato logico.
PRIMA DI CONFERMARE:
L'interfaccia dovrebbe mostrare etichette comprensibili — in attesa, in esecuzione, attivo, sospeso, manutenzione, errore — senza esporre i numeri interni come linguaggio principale.
In caso di errore, non ripetere azioni distruttive o modificare altre risorse finché il sistema o il supporto non ha chiarito la condizione.