I workflow vengono avviati da checker periodici sul nodo. Lock locali, claim condizionali e stati operano a livelli diversi:
Nessuno di questi livelli, da solo, risolve ogni concorrenza. Il pannello deve evitare richieste incompatibili e il motore deve continuare a verificare la realtà locale. Il progetto non dispone oggi di un lock per-servizio universale condiviso da tutti i workflow.
Dettagli come lock, file temporanei protetti, marker di configurazione, step numerici e nomi degli script sono strumenti interni. Servono a costruire e diagnosticare il servizio, non a creare un pannello con decine di icone.
La superficie pubblica dovrebbe restare organizzata intorno alle azioni dell'ambiente: creare, configurare, copiare, proteggere, sospendere e concludere. L'infrastruttura diventa contenuto di approfondimento quando aiuta a capire una garanzia o un limite, non quando replica l'inventario del codice.