SFTP consente di lavorare sui file con client, IDE e procedure già conosciute. L'accesso è confinato all'ambiente e associato a un utente dedicato; non equivale a una shell amministrativa generale sul nodo.
Questo modello permette allo sviluppatore di mantenere il controllo sul contenuto senza dover gestire utenti Linux, chroot e permessi del server.
Un ambiente può avere il proprio database iniziale e, nei limiti previsti, database aggiuntivi. Puoi creare uno schema per una nuova attività, eliminare un database non principale o duplicarne uno per lavorare sui dati senza alterare la sorgente.
La duplicazione del database usa un trasferimento dump/import e verifica il risultato tecnico previsto, ma non costituisce una transazione globale né un confronto byte per byte di tutte le tabelle. Se l'importazione si interrompe, la destinazione può richiedere diagnosi o una nuova creazione.
L'accesso web agli strumenti database è sottoposto a controlli su servizio, indirizzo autorizzato e presenza di un database attivo. Le modalità esatte disponibili all'utente devono essere descritte nella documentazione operativa dell'account.