Ogni ambiente usa un pool PHP-FPM dedicato, con socket e parametri associati al servizio. Il sistema gestisce valori come memoria, dimensioni di upload e POST, tempi di esecuzione e impostazioni del processo manager, mantenendoli nel database centrale come fonte autorevole.
Puoi richiedere il passaggio a una versione PHP ammessa. Il workflow copia la configurazione esistente, aggiorna ciò che dipende dalla versione e riallinea i parametri gestiti, preservando le altre direttive del pool. Test e rollback locali riducono il rischio di lasciare una configurazione non valida, senza trasformare l'operazione in una garanzia atomica assoluta.
La disponibilità delle versioni dipende dal nodo e dalla policy corrente. Il numero della versione non garantisce da solo la presenza delle stesse estensioni o la compatibilità dell'applicazione.
Fliclic dispone di un workflow per installare WordPress nell'ambiente previsto, usando l'identità del servizio per le operazioni applicative e applicando la policy di permessi finale.
Quando un ambiente WordPress viene duplicato, la copia non deve continuare a utilizzare database e URL della sorgente. Un workflow specifico aggiorna le credenziali del database di destinazione, gli indirizzi principali e i riferimenti al dominio nella copia.
Questa riconfigurazione appartiene alla duplicazione. Il ripristino di un backup segue invece una regola diversa: resta indipendente dal CMS e non esegue sostituzioni applicative. Separare i due casi evita che una fotografia venga alterata sulla base di euristiche WordPress.